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Si tratta delle attività commerciali, o di servizio, che rappresentano il principale punto di attrazione del Centro e che provvedono in misura determinante alla generazione di traffico di clientela. La loro natura si modifica in funzione del tipo di Centro in quanto può trattarsi di medie o grandi superfici despecializzate, di grandi/medie superfici specializzate, di attività di ristorazione, di attività per il tempo libero. L'area di attrazione, o zona di influenza, è l'area dalla quale proviene la maggior parte della clientela che frequenta il Centro. La sua dimensione ed estensione varia in funzione della natura e dell'importanza delle attività presenti nel Centro, della densità demografica della zona, dell'esistenza o meno di barriere naturali o artificiali, della viabilità che serve il Centro, della presenza di concorrenti. Si tratta della superficie commerciale lorda affittabile del Centro. Essa è la somma delle superfici commerciali lorde, compresi quindi magazzini, aree di movimentazione merci, aree di lavorazione ed uffici, delle singole attività presenti nel Centro. Si definiscono locazioni temporanee tutte le attività espositive, o in qualche caso di vendita, realizzate su aree comuni di modesta estensione della galleria commerciale o dei parcheggi, di durata non superiore alle 2-3 settimane e regolamentate da un contratto di concessione o di altra forma temporanea. Si tratta dell'insieme di attività commerciali, artigianali e di servizio che compongono l'offerta del Centro e lo caratterizzano nei confronti della clientela. Il merchandising mix deve essere attentamente definito prima dell'apertura del Centro in funzione della risposta che intende dare ai bisogni della clientela dell'area di attrazione. Deve inoltre essere periodicamente aggiornato in funzione delle attese della clientela, dell'evoluzione degli stili di consumo, dell'apparizione sul mercato di nuove tipologie distributive o attività extra-commerciali, che possono influire sulla soddisfazione dei bisogni della clientela. Le attività presenti in un Centro Commerciale possono raggrupparsi nelle seguenti macro-categorie:
  • attività commerciali: grandi superfici despecializzate, grandi/medie superfici specializzate, negozi
  • attività di ristorazione: ristoranti, pubblici esercizi e similari
  • artigianato
  • di servizio
  • attività extra-commerciali
  • attività di entertainments
Si tratta di tutte le aree e le strutture del centro che non sono di esclusivo godimento di nessuna delle attività presenti, ma che sono utilizzate congiuntamente da tutte le attività e dal pubblico. Possono essere sia interne al centro, si tratta pertanto dei mall, delle aree di accesso, di eventuali piazze, che esterne al centro, riferendosi dunque in questo caso ai parcheggi, alle aree di circolazione veicolare e pedonale esterne, al verde comune, ad altri elementi decorativi e di segnalazione del centro, totem, insegne esterne, cartellonistica del centro etc. E' un indicatore molto usato in varie attività economiche per valutarne il rendimento dell'attività stessa. Si tratta di un indice che misura il rapporto tra il margine operativo generato dall'attività ed il capitale investito. Nel caso dei centri commerciali, è un indicatore grezzo, ma di grande importanza, per consentire agli investitori e proprietari di valutare in maniera sintetica il rendimento del capitale investito nel centro. Per i proprietari del centro le entrate sono rappresentate dagli affitti percepiti, sia dalle attività stabilmente presenti, che derivanti dalle locazioni precarie. Tali entrate, dedotti i costi sostenuti dalla proprietà per il funzionamento del centro, sono rapportate con l'ammontare dell'investimento effettuato per determinare il ROI. Si definisce uno studio di fattibilità di un Centro Commerciale l'analisi integrata dagli aspetti socio-economici e concorrenziali del bacino di utenza con gli aspetti tecnico-costruttivi - urbanistici al fine di valutare la fattibilità dell'iniziativa dal punto di vista reddituale.